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Palabra del Ejército Zapatista de Liberación Nacional

Dic272016

Parole della Comandancia Generale dell’EZLN a nome delle donne, degli uomini, dei bambini e degli anziani zapatisti all’Inizio dell’Incontro “L@s Zapatistas e le CoScienze per l’Umanità”

Buongiorno.
 
Compagne, compagni del Messico e del mondo:
Sorelle e fratelli del Messico e del mondo:
 
Anzitutto, a nome delle compagne e dei compagni Basi d’Appoggio dell’Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale, ringraziamo le compagne e i compagni del CIDECI, che ci hanno nuovamente concesso questi spazi, permettendoci di incontrarci qui, popoli originari zapatisti e scienziati, per cominciare a guardare e camminare verso cosa fare nel mondo in cui viviamo che il capitalismo sta distruggendo.
 
Ringraziamo anche le compagne e i compagni che hanno lavorato per le iscrizioni e la coordinazione di questo evento.
 
Ringraziamo anche le compagne e i compagni del gruppo d’appoggio per i trasporti.
 
In anticipo ringraziamo le compagne e i compagni, gruppi e collettivi, per lo sbattimento che si sono sorbiti per permettere la realizzazione di questo incontro. Grazie mille.
 
Per noi, zapatiste e zapatisti, oggi è iniziato il nostro lungo cammino, alla ricerca di quelle altre e quegli altri con cui pensiamo di avere la grande responsabilità di difendere e salvare il mondo in cui viviamo, arti e artisti, scienze e scienziati e popoli originari con coloro che stanno in basso nel mondo intero.
 
Perché una manciata di persone chiamate “neoliberiste capitaliste” hanno deciso di distruggere tutto selvaggiamente, con indifferenza, la casa in cui viviamo.
 
Quindi ci fa pensare e ci chiediamo, noi zapatisti, dove andremo a vivere, noi povere e poveri del mondo? Perché loro, i ricchi, forse andranno a vivere su un altro pianeta?
 
Che fare adesso che stiamo vedendo come distruggono la nostra casa?
 
Cosa succederà se dovessero portarci su un altro pianeta come schiavi?
 
Continuando a viaggiare tra i sogni, concludiamo.
 
In basso ci sono donne e uomini che studiano scienza scientifica, la buona scienza. Arrivano però i malvagi capitalisti che usano questa scienza per fare del male a chi ha scoperto questa scienza. Qual è il male?
 
1.- È usata perché il ricco diventi ancor più ricco, questa scienza.
2.- Il ricco cambia lo scopo per la quale è stata creata, le dà un altro uso, secondo la sua convenienza. Così ammazza e distrugge.
 
La stanno peggiorando sempre di più e aumenterà questo peggioramento contro di noi, gli esseri viventi, e madre natura.
 
Così è cominciato tutto il male, e continua e continuerà, ora sta già arrivando a un punto di gravità estrema.
 
Così è stato ed è usato anche chi fa arte da artisti, ce l’ha messa tutta il capitalismo per fare del male alla società e per il proprio bene.
 
Quel che era naturale, per natura e per coloro che vivono in lei, vale a dire i popoli originari, lo stanno distruggendo insieme a madre natura.
 
Allora: Creiamo, pensiamo, immaginiamo.
 
Possiamo organizzarci, lavorare e lottare, difendere come le fondamenta che siamo, per far sì che questo mondo, la casa in cui viviamo, non la distruggano questi capitalisti, è giunto il momento, sorelle e fratelli, compagne e compagni, nessuno ci salverà. Siamo noi.
 
Mettetevi a sognare e vi renderete conto che, contro il capitalismo, si può usare solo la buona scienza scientifica, e l’arte da artisti e i guardiani di madre natura con quelli che stanno in basso nel mondo. Abbiamo questa responsabilità.
 
Ciò non vuol dire che siamo gli unici a dover lottare, no, ma giriamoci a guardare come stanno le cose e ci renderemo conto che tutto quel che abbiamo, tutte le cose utili nelle nostre case, hanno a che vedere con la scienza, con come è nata e con tutte le figure della casa e tutte le figure nelle stanze sono fatte dall’arte di artisti e che tutti questi materiali vengono da madre natura, dove vivono i popoli originari.
 
Quindi è come se fossimo il “germe” di tutto questo.
 
Per chiarire.
 
Chi ha immaginato come fare di un cellulare il più moderno? Come pure delle migliaia di mercanzie que esistono oggi, che sono per il bene del ricco e non per chi ha avuto la scienza e neppure per il popolo.
 
Chi ha immaginato creare quelle immagini che ci sono nei cellulari, che ora sono manipolate a proprio piacimento?
 
Da dove vengono i materiali di cui sono composti questi cellulari? Lo stesso vale per migliaia di articoli. 
 
Il capitalismo ha convertito le scienze a un cattivo uso: Per la sua grande accumulazione di ricchezza, manipolazione a piacere, la scienza non ha responsabilità della distruzione per la quale viene usata.
 
Sappiamo cosa succederà.
 
Un altro chiarimento.
 
Siamo il sangue del ricco, per far sì che viva, siamo la carne e le ossa, per far sì che sopravvivano e vivano per farci del male in questo sistema capitalista.
 
Gli altri organi che mancano, siamo i consumatori.
 
È stato scoperto dove nasce il male in cui ci mantiene il sistema capitalista.
 
La nostra sopravvivenza è nelle nostre mani, o l’altra costruzione di un mondo nuovo.
 
Oggi siamo qui, non per dirci quello che dobbiamo fare, ma per sapere qual è la nostra funzione, quella che il capitalismo ci attribuisce in questo mondo, e per vedere se è un bene quel che ci fa fare il capitalismo per questo mondo in cui viviamo con gli essere umani e gli esseri viventi.
 
E se scopriamo che è davvero un male, il pessimo uso che il capitalismo fa delle nostre scienze, allora dobbiamo renderci responsabili e quindi dobbiamo decidere quel che dobbiamo fare.
 
Prima di concludere, compagne e compagni, sorelle e fratelli, oggi 26 dicembre, non dimenticheremo che ci mancano vite, la vita dei 46 giovani assenti di Ayotzinapa, Guerrero.
 
Con i famigliari e conoscenti che continuano a cercarli e non si arrendono, e neppure si vendono, noi, anche noi zapatisti esigiamo giustizia e verità. A queste madri, padri, sorelle e fratelli degli assenti, diamo il nostro miglior abbraccio collettivo.
 
Quindi benvenutie a questo incontro, a questo lungo cammino di altre scienze e che non ci sia riposo, che il riposo lasci il segno, perché è già costruito l’altro e nuovo mondo e, se questo non c’è, non ci sarà riposo.
 
Che la vostra saggezza, scienziate e scienziati, si trovi e si unisca alla nostra voglia di imparare e conoscere i mondi.
 
Grazie mille.
 
Dal CIDECI-Unitierra, San Cristóbal de las Casas, Chiapas.
 
Subcomandante Insurgente Moisés.
Messico, 26 dicembre 2016
 
 
Traduzione a cura di 20zln
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