lista de correosrecibe automaticamente las actualizaciones a tu correosiguenos en tuitersiguenos en facebook

enlaceZapatista

Palabra del Ejército Zapatista de Liberación Nacional

Feb142013

LORO E NOI VI – Guardare 5. Guardare la notte in cui siamo. (Dalla luna nuova al quarto crescente)

LORO E NOI

VI – Guardare 5.

5.- Guardare la notte in cui siamo.

(Dalla luna nuova al quarto crescente)

Molte lune fa: luna nuova, appena spuntata, affacciata per guardare le ombre di sotto, ed allora …

Arriva él-somos [lui-siamo]. Senza bisogno di documenti da consultare o d’appoggio, la sua parola disegna gli sguardi di chi comanda e di chi ubbidisce. Alla fine, guardiamo.

Il messaggio dei popoli è chiaro, breve, semplice, contundente. Come devono essere gli ordini.

Noi, soldat@, non diciamo nulla, guardiamo soltanto e pensiamo: “È una cosa molto grande. Questo non è più solo nostro, né solo dei popoli zapatisti. Nemmeno è soltanto di questo luogo, di queste terre. Appartiene a molti luoghi, di tutti i mondi”.

Bisogna prepararlo – diciamo todas-somos [tutte-siamo], e sappiamo che parliamo di quello, ma anche di él-somos [lui-siamo].

Verrà bene… ma bisogna prepararsi perché riesca male, come di solito facciamo noi – diciamo todos-somos [tutti-siamo].

Dunque, bisogna prepararla – ci diciamo todas-somos [tutte-siamo],averne cura, farla crescere.

– ci rispondiamo todos-somos [tutti-siamo].

Bisogna parlare con i nostri morti. Loro ci indicheranno il tempo e il luogo – diciamo, ci diciamo todas-somos [tutte-siamo].

Guardando i nostri morti, in basso, li ascoltiamo. Portiamo loro la pietruzza. La portiamo ai piedi della loro casa. La guardano. Li guardiamo guardarla. Ci guardano e portano il nostro sguardo molto lontano, dove non arrivano né i calendari né la geografia. Guardiamo quello che il loro sguardo ci mostra. Tacciamo.

Torniamo, ci guardiamo, ci parliamo.

– Bisogna occuparsene a lungo, preparare ogni passo, ogni precauzione, ogni dettaglio… richiederà tempo.

– Bisognerà fare qualcosa perché non ci vedano e poi perché ci vedano.

– Di per sé non ci vedono, o vedono quello che credono di vedere.

– Ma bisogna fare qualcosa… E’ il mio turno.

– Che él-somos [lui-siamo] si curi di ciò che è dei popoli. Todos-somos [tutti-siamo] ci occupiamo di ciò su cui vigilare, per bene, sommessamente, in silenzio, come si deve.

-*-

Poche lune fa, pioveva …

Già fatto? Pensavamo che ci avresti messo più tempo.

Vero, ma è andata così.

Ora però stai bene attento a quello che ti chiediamo: Vogliono che tornino a guardarli?

Lo vogliono, si sentono forti, sono forti. Dicono che questo è di tutti, di tutte, di nessuno. Sono pronti, sono pronte, dicono.

Ma, ti rendi conto che non ci guarderanno solo quelli che sono come siamo, ma anche i Prepotenti di ogni parte che odiano e perseguono quello che siamo?

Sì, lo mettiamo in conto, lo sappiamo. E’ il nostro turno, il tuo turno.

Bene, mancano solo il luogo e la data.

Qui – e la mano indica il calendario e la geografia.

Lo sguardo che provocheremo con questo non sarà più di pena, di compassione, di carità, di elemosina. Ci sarà allegria in coloro che sono come siamo, ma rabbia e odio tra i Prepotenti. Ci attaccheranno con ogni mezzo.

Sì, gliel’abbiamo detto. Si sono guardati ma hanno detto: “Vogliamo guardare e guardarci con quelli che siamo, anche se non sappiamo né sanno che sono quello che siamo. Vogliamo che ci guardino. Siamo preparati, siamo preparate per i Prepotenti, siamo pronti, siamo pronte”.

Allora, quando, dove? – si mettono sul tavolo calendari e mappe.

– Di notte, quando si avvicina l’inverno.

Dove?

Nel loro cuore.

Tutto pronto?

Sì, pronto.

Ok.

Ognuno al suo posto. Solo una stretta di mani. Non c’è stato bisogno d’altro.

-*-

Alcune notti fa, la luna svelata e slavata …

Ya está. Ya están lo que miramos. La parte que sigue le va a tocar a otras miradas. Te toca – le decimos a él-somos.

Ecco. Ci sono quello che guardiamo. La parte successiva toccherà ad altri sguardi. Tocca a te – diciamo a él-somos [lui-siamo].

Sono pronto – dice él-somos [lui-siamo].

Todos-somos [tutti-siamo] assentiamo in silenzio, come facciamo di solito.

Quando?

Quando i nostri morti parlano.

Dove?

Nel loro cuore.

-*-

Febbraio 2013. Notte. Luna crescente. La mano che siamo scrive:

Compagnie, compagne e compagni della Sexta:

Vogliamo presentarvi uno dei molti lui(él) che siamo, il nostro compagno Subcomandante Insurgente Moisés. Egli vigila la nostra porta e con la sua parola parliamo anche i tutti e tutte che siamo. Vi chiediamo di ascoltarlo, cioè, di guardarlo e così guardarci. (…)

(continua…)

Da qualunque luogo in qualunque mondo.

SupMarcos

Pianeta Terra

Febbraio 2013

 

P.S. CHE AVVERTE E FORNISCE QUALCHE PISTA: Il testo che apparirà nella pagina elettronica di Enlace Zapatista il 14 febbraio, giorno in cui noi zapatisti, e zapatiste onoriamo e salutiamo le/i nostr@ mort@, è principalmente per i nostri compagni, compagne e compagnie della Sexta. Il testo completo potrà essere letto solo con una password (per la quale sono state fornite diverse piste e che può essere facilmente dedotta) che è già stata inviata per posta elettronica a chi abbiamo potuto. Se non l’avete ricevuta e non indovinate la soluzione, la si può trovare leggendo con attenzione questo testo ed il precedente – “Guardare e comunicare” -), dovete solo mandare una e-mail dalla pagina web, ed al mittente sarà inviata la password. Come abbiamo già spiegato in precedenza, i media liberi sono liberi di pubblicare o no il testo completo secondo il proprio giudizio autonomo e libertario. La stessa cosa vale per ogni compagna, compagno e compagnie della Sexta di qualunque geografia. Il nostro desiderio non è altro che farvi sapere che è a voi che ci rivolgiamo e, in maniera molto particolare, a chi di voi vuole mettersi sull’altro lato del ponte del nostro sguardo.

 

:::::::::::::

Ascolta e guarda i video che accompagnano questo testo: Video

************************************

(Traduzione “Maribel” – Bergamo)

************************************

Share

1 Comentario »

  1. cari e care, un abbraccio dall’italia, la mia solidarietà ed il mio cuore.
    Lidia Consiglio

    Comentario de lidia consiglio — abril 15, 2014 @ 3:25 pm

RSS para comentarios de este artículo. TrackBack URL

Deja un comentario

Notas Importantes: Este sitio web es de la Comisión Sexta del EZLN. Esta sección de Comentarios está reservada para los Adherentes Registrados y Simpatizantes de la Sexta Declaración de la Selva Lacandona. Cualquier otra comunicación deberá hacerse llegar por correo electrónico. Para evitar mensajes insultantes, spam, propaganda, ataques con virus, sus mensajes no se publican inmediatamente. Cualquier mensaje que contenga alguna de las categorías anteriores será borrado sin previo aviso. Tod@s aquellos que no estén de acuerdo con la Sexta o la Comisión Sexta del EZLN, tienen la libertad de escribir sus comentarios en contra en cualquier otro lugar del ciberespacio.


Archivo Histórico

1993     1994     1995     1996
1997     1998     1999
2000     2001     2002     2003
2004     2005     2006
2007     2008     2009     2010
2011     2012     2013
2014     2015     2016     2017

Comunicados de las JBG Construyendo la autonomía Comunicados del CCRI-CG del EZLN Denuncias Actividades Caminando En el Mundo Red nacional contra la represión y por la solidaridad Artículos